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Accedere al servizio minori e famiglia

Descrizione

Accedere al servizio tutela minori

Il Servizio Minori e Famiglia coordina interventi rivolti a bambini e ragazzi da 0 a 18 anni (con possibilità di prosieguo amministrativo) che necessitano di tutela e sostegno a causa di situazioni familiari complesse. Le azioni possono essere avviate su disposizione dell’Autorità giudiziaria o a seguito di segnalazioni provenienti da istituzioni e servizi del territorio, o su richiesta delle famiglie stesse. Gli interventi comprendono attività di accoglienza, ascolto, misure di supporto educativo, piscologico e psicologico al nucleo familiare (in collaborazione con i Consultori Familiari), ma anche di indagine e monitoraggio, fino a forme di sostituzione temporanea della famiglia quando necessario.

All’interno del Servizio Minori e Famiglia è presente il Servizio Affidi, che predispone e monitora percorsi personalizzati di accoglienza familiare, tenendo conto delle esigenze del bambino, della sua famiglia di origine e della famiglia affidataria e si occupa anche di individuare e sensibilizzare eventuali famiglie interessate all’affido. 

Oltre a questi vi sono servizi come l’Assistenza Domiciliare Minori e gli Incontri Protetti, finalizzati a sostenere il minore e le competenze genitoriali, garantendo al tempo stesso il diritto alla relazione tra genitori e figli in contesti tutelati, nonché gli inserimenti in strutture residenziali o semiresidenziali nei casi in cui ciò si renda necessario.

Il Servizio Minori collabora inoltre con servizi diurni e residenziali, che svolgono una funzione rilevante integrando il progetto si accompagnamento e sostegno del minore e della sua famiglia, contribuendo a rafforzare il sostegno al percorso di crescita, l’inclusione sociale e il benessere complessivo dei ragazzi. 
 

Per richiedere una consulenza al servizio è possibile contattarli:

email: minori.famiglia@comune.clusone.bg.it

tel.: 0346 89643

Approfondimenti

Il servizio è disposto dal Tribunale per i Minorenni e rivolto a minori che per motivi diversi non possono permanere all’interno del proprio nucleo familiare per un periodo definito. Le Comunità Alloggio si delineano come strutture di tipo residenziale, in cui abitano da un minimo di sei ad un massimo di dieci minori.
In genere, tendono ad avere le caratteristiche di un normale appartamento e cercano, per quanto possibile, di ricreare una condizione ambientale affine a quella familiare e sociale.

Il personale (educativo o assistenziale) presente all'interno della struttura, svolge funzioni diversificate, in funzione del ruolo che riveste.

Le Comunità sono gestite da realtà del privato sociale e da organizzazioni non lucrative.

L'inserimento è temporaneo ed è volto a garantire il soddisfacimento dei bisogni di tutela ed assistenza, di educazione ed istruzione attraverso uno specifico progetto educativo individualizzato.

Il servizio minori e famiglia ha come finalità di costruire un ambito mirato a facilitare il riavvicinamento relazionale ed emotivo tra genitori o adulti di riferimento e figli che hanno subito o hanno in corso, un’interruzione di rapporto.

Si tratta di disegnare un contenitore qualificato, uno spazio neutro, un tempo delimitato, un ambito dove la presenza di operatori assume la funzione di sostegno emotivo al bambino e facilita la relazione genitori/figli, creando condizioni per un incontro positivo, privilegiando, a seconda delle situazioni, l’aspetto della tutela, dell’osservazione, del supporto.

Tale intervento, generalmente disposto dall’autorità giudiziaria, avviene con personale qualificato.

Il servizio è rivolto alle famiglie che hanno bisogno di un sostegno ed un accompagnamento temporaneo e consiste nel garantire la presenza di un educatore all’interno della famiglia.

Il servizio ADM è articolato nei seguenti interventi, da realizzarsi individualmente o in piccoli gruppi:

  • interventi di sostegno socio/educativo in favore del minore e interventi di supporto alle funzioni educative genitoriali in favore della famiglia, al fine di consentire l’acquisizione di maggiore autonomia sul piano cognitivo, comportamentale e delle relazioni
  • attività di accompagnamento e socializzazione finalizzate al miglioramento delle relazioni e dei comportamenti allo scopo di favorire l’autonomia personale, la conoscenza e l’inserimento nella propria comunità, anche attraverso l’uso delle risorse presenti sul territorio
  • azioni di supporto e sostegno nelle funzioni di cura e di accudimento della propria persona e nella gestione delle proprie attività e dei propri spazi
  • attività ludico ricreative come mezzo di sviluppo positivo dei rapporti relazionali.
     

È attivato su proposta degli operatori psico-sociali alla famiglia (accordo scritto) o su disposizione del Tribunale per i Minorenni.

Per affido familiare si intende l’inserimento temporaneo di un minore, privo di un ambiente familiare idoneo per un adeguato sviluppo psicofisico, presso una famiglia diversa da quella di origine, per garantirgli con continuità il mantenimento, l’educazione e l’istruzione, nonché validi rapporti affettivi.

Esso è uno degli interventi possibili in situazioni di disagio del nucleo familiare e soprattutto nel caso di difficoltà temporanee. L’affido perciò risponde al bisogno della famiglia naturale di ricerca della conservazione del proprio equilibrio interno pertanto non può essere considerato una alternativa all’adozione, ma un provvedimento temporaneo poiché si prevede il ritorno del minore nella sua famiglia, una volta risolto il problema che ne ha determinato l’allontanamento.

L’affido può essere: intra-familiare (a parenti), etero-familiare (altre famiglie), a rete (altre famiglie afferenti ad una rete di solidarietà familiare).

Due operatrici (psicologa ed educatrice) del servizio affidi sono impegnate nelle attività legate al reperimento, valutazione, accompagnamento delle famiglie e monitoraggio dei progetti di affido in corso. Inoltre, al fine di sostenere e aiutare in questo compito così complesso le famiglie con un minore in affido, viene realizzato a cadenza mensile un incontro di gruppo tra le stesse famiglie, la psicologa e l’educatrice finalizzato al confronto sulle tematiche che emergono durante l’esperienza.

L’ambito interviene con un contributo economico mensile a favore delle famiglie che accolgono il minore come da regolamento.

Si accede su richiesta di intervento dell’Assistente Sociale, in presenza di:

  • situazione transitoria di incapacità di gestione familiare (es. malattie, ricoveri, ecc.)
  • situazione in cui si stanno definendo nuovi sistemi familiari (es. separazioni, morti, ecc.)
  • situazione di inadeguatezza educativa della famiglia
  • situazione di tensione e difficoltà patologiche della famiglia.

Per ulteriori informazioni consulta il volantino

Il centro diurno per minori è un servizio educativo che si rivolge ai minori in situazioni di disagio che manifestano particolari bisogni di sostegno, di accoglienza e di relazione.

Si definisce come fuoco principale, al centro dell’intervento, il minore in situazione di disagio. Propone pertanto interventi educativi personalizzati al fine di sostenere il minore, promuovendo la sua immagine di sé, le sue autonomie e capacità espressive, stimolando le sue competenze sociali e favorendone l’inserimento nella realtà di appartenenza.

È rivolto indicativamente a minori frequentanti dalla scuola elementare ai primi anni della scuola secondaria di secondo grado.

Il servizio è caratterizzato dall'offerta di attività volte a contribuire al processo formativo dei ragazzi, all’apprendimento di competenze e abilità sociali, alla costruzione di un positivo rapporto con il mondo adulto sia attraverso un sostegno educativo e relazionale sia offrendo occasioni di aggregazione tra minori con difficoltà familiari e relazionali. Il servizio prevede l’inserimento in strutture che funzionano di norma nelle ore pomeridiane di tutto l’anno scolastico e per parte dell’estate.

Il progetto nasce dalla volontà da parte del servizio minori e famiglia dell’ambito territoriale di far sì che i figli di coppie separate, divorziate o in fase di separazione possano avere uno spazio di dialogo, riservato e confidenziale, dove poter esprimere i vissuti ed i sentimenti legati a questa fase particolare della vita familiare.

Sono rivolti a bambini e adolescenti dai 6 ai 16 anni. Gli incontri si articolano complessivamente su 4 pomeriggi di due ore ciascuno, con cadenza settimanale. Generalmente si favorisce la costituzione di gruppi di bambini della stessa età. Sono condotti da un assistente sociale e una psicologa del servizio.

Per ulteriori informazioni consulta il volantino

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